Digital food: Bari tra le città più in crescita

Bari è una città simbolo che ben rappresenta la crescita del digital food delivery come abitudine di consumo degli italiani. A dirlo è l’Osservatorio di Just Eat, app leader per ordinare pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, che nella terza edizione della Mappa del cibo a domicilio in Italia ha analizzato infatti 25 città lungo tutto il Paese, fra gusti, trend e curiosità più strane. Bari dimostra una crescita di ristoranti che hanno scelto il digital food delivery per integrare e incrementare il proprio business pari al +37%. La città risulta anche al decimo posto fra le città che crescono di più a domicilio.

Secondo i dati dell’Osservatorio, oggi in Italia il digitale rappresenta circa il 18% dell’intero settore del domicilio (quest’ultimo vale circa 3,2 miliardi di euro, valore totale del mercato del domicilio online e offline) mostrando un incremento pari a 7 punti percentuali in più di penetrazione del digitale, rispetto al 2018 e con un potenziale ancora molto consistente di espansione e sviluppo, soprattutto nei centri minori e in provincia, fuori dalle grandi città, ove già si trova il 45% dei ristoranti partner di Just Eat.

In questo scenario di mercato i ristoranti svolgono un ruolo da protagonisti e sono interessati da una vera e propria trasformazione digitale, che dà loro accesso a nuove tecnologie e canali di vendita e a strumenti di marketing più efficaci. Questa trasformazione permette ai ristoranti che si affacciano al digital food delivery non solo di raggiungere nuovi clienti, ma anche di offrire un servizio migliore e più diversificato a quelli esistenti. L’aumento di ordini e clienti che ne consegue si traduce in una vera e propria accelerazione del proprio business, con un incremento del fatturato che, secondo l’Osservatorio, si attesta tra il 15 e il 30%.

I nuovi trend: le cucine più in crescita

L’Osservatorio Just Eat indaga città per città i principali food trend, ovvero le specialità che stanno scalando la top 3 delle cucine più in crescita. Dall’analisi su Bari emerge un podio formato da: cucina vegetariana con +1.000% di ordini, dove troviamo tra i piatti più in crescita per gli ordini, pokè vegan, burger veg e insalata mista. Al secondo posto c’è il pollo con +226% di richieste in crescita a domicilio, con cosce di pollo e cotoletta di pollo. Terzo posto come cucina più in crescita, l’italiano con +220%, che conquista, fra i tanti piatti, con parmigiana di melanzane, focaccia barese e polpette di pane!

Le cucine e le specialità più ordinate a Bari

Oltre ai food trend del momento ci sono anche le preferenze attuali, che mostrano le cucine e i piatti più ordinati dai baresi. Secondo l’Osservatorio gli abitanti di Bari preferiscono gli hamburger, in testa nella top 3 delle cucine più ordinate dopo la pizza. I preferiti sono bacon burger e double cheese bacon. Segue il panino, soprattutto in versione panino al polpo e panino con tartare di tonno.

Chiude la top 3 delle cucine più ordinate il giapponese, in particolare con nigiri saké, sashimi salmone e sushi misto. Bari rappresenta inoltre una città ben disposta ad apprezzare i sapori delle altre regioni italiane anche a domicilio, infatti fra le tante proposte portabandiera dell’Italia nel mondo, ecco che la città sceglie di ordinare a domicilio in particolare carbonara e gnocchi alla sorrentina.

I mangiatori di cibo a domicilio via app

L’identikit di chi ordina di più a domicilio a Bari è rappresentato soprattutto dai giovani tra i 18 e i 35 anni (55%), seguiti dalla fascia 36-45 anni con un 25%.

Uomini e donne si equivalgono tra chi ordina di più e sono soprattutto gli studenti (42%) seguiti dagli impiegati (30%) e dai liberi professionisti (17%). L’abitudine del cibo a domicilio a Bari è forte soprattutto il sabato, quando si registra il picco di richieste, magari per passare un momento in famiglia o con amici e per apprezzare tante specialità culinarie tutti insieme o magari per un ordine wow, se si considera che nel 2019 sono state ordinate in un colpo solo ben 100 birre a domicilio a Reggio Calabria, mentre Roma ha preferito la stessa quantità (100 pezzi) ma di arrosticini e ad Avezzano è stato registrato un ordine di 82 sushi misti!

Infine, per dare un’immagine del volume di ordini, basti pensare che in un anno in Italia sono state ordinate tante pizze da coprire la distanza tra Roma e Rovaniemi in Lapponia, con 3.500 km di pizza e una quantità di uramaki il cui peso totale sarebbe di oltre 230 tonnellate, come l’Obelisco Lateranense di Roma.

L’Osservatorio di Just Eat e il report completo qui