La cucina pugliese. Sapori, colori e profumi del Mediterraneo

Dall’esperienza familiare e dalla relativa cultura del cibo nasce il volume La cucina pugliese. Sapori, colori e profumi del Mediterraneo di Giovanna Quaranta (Ponte alle Grazie Editore, 2013), per la collana Il lettore goloso diretta da Allan Bay. Non un semplice ricettario ma un mix tra ingredienti e procedimenti con la storia e il costume della tradizione pugliese.

Figlia di padre barese e madre brindisina, Giovanna ha vissuto un’infanzia scandita dai ritmi della tipica cucina pugliese: riso il lunedì, pesce il venerdì, verdura il mercoledì e così via. Sua nonna amava cucinare anche se una miriade di persone giungevano improvvisamente a pranzo, con risultati spettacolari; le festività religiose e i compleanni erano colme di focacce, dolcetti di pasta di mandorle e torroncini. tradizioni che i tempi moderni non consentono di mantenere per tutta la settimana, ma che almeno la domenica dovrebbero tornare a rivivere (come suggerisce l’autrice) come momento di raccoglimento e allegria.

Tra le pagine troviamo così la leggenda della pizza di cicorie otrantine o quelle sulle origini della frisella e, dopo aver immaginato lo svolgersi della pesca con lo specchio e con la polparola, scoprire perché le nostre nonne dicevano di condire le pietanze con una croce e non un filo d’olio. E ancora qual è l’origine del cavatello (lo gnocchetto barese), il significato delle parole ‘moddi come na puccia’, come si cucinano i pummidori schiattarisciati e le fogghie ammeschète. La cucina pugliese è anche frutto della collaborazione della amiche Nunzia e Nella, esperte di pasticceria, l’autrice propone anche una serie di ricette con cui cimentarsi facilmente e con successo: bocconotti, cartellate, castagnelle, mostaccioli, e tante altre delizie. “Perchè cucinare è un gesto d’amore”.

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